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Artt. 624, 628 e 629 c.p.


Pubblicazione 21 maggio 2020

Art. 624 c.p. – Furto

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da € 154 a € 516.

Agli effetti della legge penale, si considera “cosa mobile” anche l’energia elettrica e ogni altra energia che abbia valore economico.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, n. 7, e 625.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibile a querela di parte
  • Reato istantaneo
  • Di danno
  • Contro il patrimonio

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Patrimonio, inteso come proprietà, possesso, altro diritto reale o diritto personale di godimento.

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Cosa mobile altrui

5. OGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato comune

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Chiunque abbia il diritto di disporre, usare o godere legittimamente della res oggetto di apprensione

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di condotta a forma libera

Reato commissivo

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo generico

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Concepibile il reato in forma tentata.

Art. 628 c.p. – Rapina

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 927 a euro 2.500.

Alla stessa pena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri l’impunità.

La pena è della reclusione da sei a venti anni e della multa da euro 2.000 a euro 4.000:

1) se la violenza o minaccia è commessa con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite;

2) se la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità di volere o di agire;

3) se la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dell’associazione di cui all’articolo 416-bis;

3-bis) se il fatto è commesso nei luoghi di cui all’articolo 624-bis o in luoghi tali da ostacolare la pubblica o privata difesa;

3-ter) se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto;

3-quater) se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro;

3-quinquies) se il fatto è commesso nei confronti di persona ultrasessantacinquenne.

Se concorrono due o più delle circostanze di cui al terzo comma del presente articolo, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell’articolo 61, la pena è della reclusione da sette a venti anni e della multa da euro 2.500 a euro 4.000.Le circostanze attenuanti, diverse da quella prevista dall’articolo 98, concorrenti con le aggravanti di cui al terzo comma, numeri 3), 3-bis), 3-ter) e 3-quater), non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall’aumento conseguente alle predette aggravanti.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibilità d’ufficio
  • Reato istantaneo
  • Di danno
  • Contro la persona e il patrimonio

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Patrimonio e l’incolumità fisica e morale

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Cosa mobile altrui e l’incolumità psicofisica della vittima.

5. SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato comune

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Proprietario inteso come chiunque abbia il diritto di disporre, usare o godere legittimamente della res oggetto di apprensione, ovvero il destinatario di atti di violenza o minaccia a seguito di tale sottrazione.

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di condotta a forma vincolata

Reato commissivo

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo specifico

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Concepibile il reato in forma tentata.

Art. 629 c.p. – Estorsione

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000.

La pena è della reclusione da sette a venti anni e della multa da euro 5.000 a euro 15.000, se concorre taluna delle circostanze indicate nell’ultimo capoverso dell’articolo precedente.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibile d’ufficio
  • Reato istantaneo
  • Di danno
  • Contro la persona e il patrimonio

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Patrimonio e l’incolumità fisica e morale

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Atto di disposizione patrimoniale posto in essere a seguito di violenza o minaccia.

5. SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato comune

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Chiunque sia costretto a fare o ad omettere qualche cosa mediante minaccia o violenza e chiunque subisca un danno ingiusto con altrui profitto a seguito di un’azione o omissione imposta con violenza o minaccia.

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di evento a forma vincolata

Reato commissivo

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo generico

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Concepibile il reato in forma tentata

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