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Artt. 323, 328 e 331 c.p.
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Artt. 323, 328 e 331 c.p.

Pubblicazione 24 giugno 2020

Art. 323 c.p. – Abuso d’ufficio

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibile d’ufficio
  • Reato istantaneo
  • Di danno
  • Contro il buon andamento della Pubblica Amministrazione (per alcuni è reato plurioffensivo ritenendo essere contro l’inviolabilità del patrimonio).
  • Reato sussidiario

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Imparzialità, buon andamento e trasparenza della Pubblica Amministrazione (se plurioffensivo, anche inviolabilità del patrimonio).

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Il procurare a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o l’arrecare ad altri un danno ingiusto da parte di un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto.

5. OGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato proprio

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Stato e chiunque subisca un danno ingiusto.

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di evento a forma vincolata

Reato commissivo

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo generico (solo nella forma diretta o intenzionale)

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Concepibile il reato in forma tentata.

Art. 328 c.p. – Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibilità d’ufficio
  • Reato istantaneo
  • Di danno
  • Contro il buon andamento della Pubblica Amministrazione
  • Reato sussidiario

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Buon andamento della Pubblica Amministrazione, ovvero l’interesse alla tempestività dell’azione pubblica imposta da ragioni di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico, igiene e sanità

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Indebito rifiuto di atti d’ufficio tempestivi per ragioni di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico, igiene e sanità, da parte del pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio.

5. SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato proprio

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Stato

Danneggiato: chiunque abbia interesse a presentare un atto urgente per ragioni di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico, igiene e sanità.

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di condotta a forma vincolata

Reato omissivo proprio

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo generico

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Difficilmente concepibile il reato in forma tentata.

Art. 331 c.p. – Interruzione di servizio pubblico o di pubblica necessità

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Chi, esercitando imprese di servizi pubblici o di pubblica necessità, interrompe il servizio, ovvero sospende il lavoro nei suoi stabilimenti, uffici o aziende, in modo da turbare la regolarità del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa non inferiore a euro 516.

I capi, promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da tre a sette anni e con la multa non inferiore a euro 3.098.

Si applica la disposizione dell’ultimo capoverso dell’articolo precedente.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibilità d’ufficio
  • Reato istantaneo
  • Di danno
  • Contro il buon andamento della Pubblica Amministrazione

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Buon andamento dell’attività amministrativa.

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Interruzione del servizio o sospensione del lavoro in stabilimenti, uffici o aziende tale da turbare la regolarità del servizio pubblico.

5. SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato proprio

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Stato

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di evento

Reato commissivo

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo generico

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Concepibile il reato in forma tentata