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circonvenzione usura
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Artt. 643, 644 e 645 c.p.

Pubblicazione del 12 agosto 2020

Art. 643 c.p. – Circonvenzione di persone incapaci

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Chiunque, per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o della inesperienza di una persona minore, ovvero abusando dello stato d’infermità o deficienza psichica di una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a compiere un atto, che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso, è punito con la reclusione da due a sei anni con la multa da € 206 a € 2065.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibilità d’ufficio
  • Reato istantaneo
  • Di danno
  • Contro la libertà personale ed il patrimonio (reato plurioffensivo)

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Libertà personale ed inviolabilità del patrimonio dell’incapace.

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Induzione di una persona minore, inferma o con deficienza psichica a compiere un atto ad effetti dannosi abusando delle suddette condizioni di inferiorità.

5. SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato comune

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Minori, infermi di mente e chiunque si trovi in uno stato di deficienza psichica e subiscano un danno dalle condotte di approfittamento.

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di evento a forma libera

Reato commissivo

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo specifico

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Concepibile il reato in forma tentata

Art. 644 c.p. – Usura

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 643, si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari, è punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000.

Alla stessa pena soggiace chi, fuori del caso di concorso nel delitto previsto dal primo comma, procura a taluno una somma di denaro o altra utilità facendo dare o promettere, a sé o ad altri, per la mediazione, un compenso usurario.

La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari.

Sono altresì usurari gli interessi, anche se inferiori a tale limite, e gli altri vantaggi o compensi che avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilità, ovvero all’opera di mediazione, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria.

Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito. Le pene per i fatti di cui al primo e secondo comma sono aumentate da un terzo alla metà:

1) se il colpevole ha agito nell’esercizio di una attività professionale, bancaria o di intermediazione finanziaria mobiliare;

2) se il colpevole ha richiesto in garanzia partecipazioni o quote societarie o aziendali o proprietà immobiliari;

3) se il reato è commesso in danno di chi si trova in stato di bisogno;

4) se il reato è commesso in danno di chi svolge attività imprenditoriale, professionale o artigianale;

5) se il reato è commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale durante il periodo previsto di applicazione e fino a tre anni dal momento in cui è cessata l’esecuzione.

Nel caso di condanna, o di applicazione di pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti di cui al presente articolo, è sempre ordinata la confisca dei beni che costituiscono prezzo o profitto del reato ovvero di somme di denaro, beni e utilità di cui il reo ha la disponibilità anche per interposta persona per un importo pari al valore degli interessi o degli altri vantaggi o compensi usurari, salvi i diritti della persona offesa dal reato alle restituzioni e al risarcimento dei danni.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibilità d’ufficio
  • Reato permanente
  • Di pericolo
  • Contro il patrimonio e la libertà negoziale (plurioffensivo)
  • Reato sussidiario

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Libertà negoziale e patrimonio del soggetto passivo e regolarità del mercato del credito.

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Il farsi dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari.

5. SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato comune

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Soggetto che da o promette, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari.

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di mera condotta a forma vincolata

Reato commissivo

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo generico

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Difficilmente concepibile il reato in forma tentata

Art. 645 c.p. – Frode in emigrazione

  1. DEFINIZIONE DEL REATO

Chiunque, con mendaci asserzioni o con false notizie, eccitando taluno ad emigrare, o avviandolo a paese diverso da quello nel quale voleva recarsi, si fa consegnare o promettere, per sé o per altri, denaro o altra utilità, come compenso per farlo emigrare, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 309 a euro 1.032.

La pena è aumentata se il fatto è commesso a danno di due o più persone.

2. NATURA GIURIDICA

  • Delitto
  • Procedibilità d’ufficio
  • Reato istantaneo
  • Di pericolo
  • Contro il patrimonio

3. BENE GIURIDICO TUTELATO

Patrimonio della persona emigrante.

4. OGGETTO MATERIALE DEL REATO

Avvio di una persona a paese diverso da quello in cui voleva recarsi attraverso mendaci asserzioni o false notizie e facendosi consegnare o promettere, per sé o per altri, denaro o altra utilità quale compenso.

5. SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

Reato comune

Reato monosoggettivo

6. SOGGETTO PASSIVO

Persona emigrante.

7. ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO

Reato di condotta a forma vincolata

Reato commissivo

8. ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO

Dolo generico

9. FORMA DI MANIFESTAZIONE DEL REATO

Consumato

Non concepibile il reato in forma tentata